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Comune di Manta
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Il Fonte Battesimale

Il Fonte BattesimaleA Manta, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria degli Angeli conserva il fonte battesimale proveniente da quella più antica dell’ Assunta, l’ecclesia de Burgo, posta vicino al castello: dal 10 dicembre del 1450, accoglie i nuovi venuti nella comunità parrocchiale.

Esso appartiene alla serie dei manufatti solitamente attribuiti alla bottega dei fratelli Stefano Costanze Maurizio ”de Zabreriis de Paglierino” (gli Zabreri o meglio, per il segno abbreviativo iniziale simile ad una z per Ch, Chiabreri), i lapicidi noti per il contratto che li impegnava nell’esecuzione del portale maggiore della chiesa dei Santi Ponzio e Andrea di Dronero (1455).

Il fonte riproduce le forme di un calice ottagonale, e nella fascia del bordo corre l’iscrizione con i primi versetti della professione di fede cristiana, e la data:

Credo [in] Deum patrem onnipotente[m], [crea]torem celi et tere.   M°CCCC°LL

A fianco della parola credo è presente il consueto segno di interpunzione, formato da due foglioline d’edera affrontate, disposte in guisa di S. Sul nodo, al centro del fusto, ritroviamo le lettere delle iniziali delle parole del saluto angelico che si svolge in senso antiorario:

A M G P d T B.

Sul piede sono ricavate quattro foglie alternate a quattro scudi araldici, uno di Saluzzo e due di Saluzzo-Manta: d’argento al capo d’azzurro, il primo; lo stesso allo scaglione di rosso, i secondi. Il quarto scudo, con un’esecuzione irregolare, si presenta trinciato, proponendo le insegne dei Barge (trinciato di rosso ed oro), già antichi signori della Manta.

Non è inconsueto, ma prassi comune, apporre sui fonti battesimali e sulle fontane pubbliche i blasoni del signore, del suo rappresentante ufficiale, della comunità, a ribadire la presenza con l’esibizione dei segni del potere in funzione di parata e di protezione. La non esatta corrispondenza fra la coppa ed il piede è dovuta ad un’antica messa in opera, forse al momento del trasporto dalla chiesa prope castrum alla prima sistemazione nella nuova parrocchiale. Sono presenti alcune rotture, che però non ne pregiudicano la lettura. Le lettere sono alte 11 cm., larghe 3-3, 2 cm, inscritte nello specchio epigrafico di 10x27 cm., uniformi e serrate e sono realizzate come semplici listelli.

La presenza dei versetti del Credo e dell’Ave Maria non è casuale, ma risponde alle esigenze dei programmi liturgici, con un messaggio ben preciso ai fedeli. Il fonte presenta gli elementi della catechesi del battesimo con un discorso unitario che valorizza e lega ogni singolo elemento decorativo. La professione di fede trinitaria da parte dei richiedenti il battesimo è ridotta alla sola prima fase, privilegiando l’aspetto di nuova creatura operata dal battesimo. L’attenzione si sposta dall’iniziativa di Dio Creatore alla Vergine: Maria fonte e sostegno della fede, è richiamata dal saluto angelico scritto sul nodo che regge la tazza dell’acqua santa: alla Vergine, Madre della Chiesa, è affidata la creatura che viene battezzata.

 
da “Un documento sulla committenza di un fonte battesimale quattrocentesco per la chiesa parrocchiale della Manta"
di G. COCCOLUTO.

 

 

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